Dieta a Zona o Dieta Mediterranea?

Zona o Mediterranea? un bel dilemma!

Un dilemma che si pone perché tra coloro che si interessano ad una corretta alimentazione, moltissimi, se non tutti, conoscono la dieta mediterranea, ma pochi la dieta a Zona. In realtà, per essere forse più corretto dovrei dire che moltissimi, se non tutti, conoscono la Dieta mediterranea che ci fanno conoscere e non quella realmente studiata scientificamente.

Alcuni punti sono quasi sconosciuti ai più.

Lo studio Clinico che ha coniato il concetto di Dieta Mediterranea è il celeberrimo “Seven countries study” di Ancel Keys in cui il Biologo e Fisiologo americano ha studiato, insieme ad alcuni illustri colleghi,  l’alimentazione in, appunto, sette diversi paesi. Italia, Grecia, Spagna, Yugoslavia , USA, Giappone e Finlandia. (Keys A et al.; Coronary heart disease in seven countries. Circulation 1970 (Suppl to vol.41) 1­-211)

Sul sito http://sevencountriesstudy.com/mediterranean-dietary-patterns  si legge: “Ancel Keys was the first researcher who associated the traditional Mediterranean diet with a low risk of CHD. However, the Mediterranean diet does not exist. The Mediterranean Sea borders 18 countries that differ markedly in geography, economic status, health, lifestyle and diet.” Traducendo, oltre al noto concetto che l’alimentazione è associata ai rischi cardiovascolari (in inglese: CHD) si scopre un altro concetto (forse quasi sconosciuto), ovvero che la dieta mediterranea non esiste, dato che sono ben 18 i paesi diversi per usi, costumi, stili di vita, status economico e ovviamente dieta, che si affacciano sul mar Mediterraneo. Quindi si potrebbe dire che la dieta “mediterranea” potrebbe essere benissimo anche quella Marocchina o Araba o quella del sud della Francia. Invece qui in Italia per dieta mediterranea si intende quella nostra. Questo non è assolutamente un errore, ma ci sono molti distinguo da fare. Con anche una precisazione che tra poco vi mostrerò.

La “dieta Mediterranea”, come si legge nello stesso sito veniva definita come una dieta con olio come principale fonte di grassi poi una grande quantità di cerali, frutta e verdura e con un moderato apporto di pesce e scarso in carne e derivati dal latte. Quello che unisce “le” diete mediterranee prese in considerazione è lo scarso quantitativo di grassi saturi e la grande quantità di fibre, di antiossidanti, di vitamine e flavonoidi. Qui è riportata la frase originale tratta dal sito

“Traditional Mediterranean diets had olive oil as their principal component of fat, were high in cereal products, legumes, fruit and vegetables, moderate in fish and low in dairy and meat products. Moderate amounts of wine were taken with meals. The traditional Mediterranean diets were nutritionally adequate with a varying amounts of total fat, low in saturated fat and very low in trans fat, rich in fiber and in antioxidant vitamins or flavonoids.”

Per fare questo studio il Dott Keys e i suoi collaboratori scelsero non ovviamente gli interi paesi, ma in ognuno di quelli studiati scelsero solo alcune città. In Italia scelsero tre coorti ( si chiamano così negli studi clinici e si tratta di gruppi di persone che rispondono ai requisiti dello studio) ognuna di circa 700-800 persone che abitavano a Crevalcore (Bo), Montegiorgio (AP) e un terzo definito Rome Railroad (letterale: Ferrovia di Roma). Il gruppo che ha dato risultati migliori in termini di prevenzione cardiovascolare (che ricordo essere l’obiettivo dello studio) è stato quello di Montegiorgio. Fin qui tutto bene, siamo in Italia, la dieta è comunque Italiana e siamo in una zona di buona produzione di olio e vicino al mare.

Ma come dicevo lo scopo dello studio era quello di valutare l’alimentazione migliore per prevenire patologie cardiovascolari e un grafico, preso sempre dallo stesso sito, ci dimostra qual era il gruppo che meglio rispondeva a questa domanda in rapporto alla quantità di grassi saturi presenti nella dieta.

seven1

(Immagine da : http://sevencountriesstudy.com/study-findings/cross-cultural#!prettyPhoto)

Per chi non è del mestiere può non essere facile leggerlo, ma cercherò di spiegarlo (scusandomi con gli altri). I puntini con le lettere dentro indicano i vari centri di studio e sono tanto più a destra quanto maggiore è la quantità di grassi saturi presenti nella dieta e sono tanto più in alto quanto maggiore è il numero di morti riscontrato nel gruppo. Se andiamo a vedere la “C” di Crevalcore e la “M” di Montegiorgio, queste sono molto vicine con una % di grassi saturi pari al 9-10% e con un circa 2 persone su 100 con infarti o morti per problematiche cardiovascolari. Sullo stesso grafico però si vede qualcosa che, credo, nessuno vi abbia mai detto. E qui viene il bello della “Dieta Mediterranea”. Esattamente sotto la “M”, proprio in basso basso c’è un altro punto chiamato “K” che ha la stessa % di grassi saturi ma un numero di morti o infartuati pari quasi a zero!!!

Quella “K” è Creta!

Stesso risultato lo vediamo in molti altri parametri valutati nello studio per cui, se proprio si dovesse parlare di una dieta mediterranea che può prevenire gli eventi cardiovascolari, quella di Creta avrebbe sicuramente maggior titolo di essere considerata tale, fermo restando che, ovviamente, anche quella di Montegiorgio è risultata molto valida.

Nel prossimo articolo cercheremo di capire perché, pur avendo la stessa quantità di grassi saturi, la dieta di Creta risulta migliore nella prevenzione ed anche le differenze (poche) e le similitudini (molte) tra la dieta mediterranea (quella di Creta per intendersi) e la Dieta a Zona.

Per ora la cosa più importante da sapere sulla dieta a zona è che non è una …dieta!

Il termine “Dieta” infatti porta a pensare a sacrifici e restrizioni alimentari per cui personalmente cerco sempre di evitarlo. Infatti questa dieta, anzi, questo stile nutrizionale, non comporta nessun sacrificio particolare, né nella quantità, né nella qualità del cibo. Inoltre la “Zona” si presenta come un vero e proprio stile di vita per il benessere. Uno stile di vita che, vedremo, con quello di Creta ha molte similitudini.

Dott Lorenzo Dal Canto

Biologo Nutrizionista

Master Zone Consultant Certified

l.dalcanto@nutrirsisano.it

www.nutrirsisano.it

www.facebook.com/LorenzoDalCantoBiologoNutrizionista

5 pensieri su “Dieta a Zona o Dieta Mediterranea?

  1. Pingback: “Creta” e “Zona”. Altri punti in comune per il benessere quotidiano | Dieta zona mediterranea

  2. Pingback: La nascita della Zona | Dieta zona mediterranea

  3. Pingback: La “Zona”: ovvero come l’alimentazione passa dalle calorie agli ormoni | Dieta zona mediterranea

  4. Pingback: Studiamo la dieta di Creta – prima parte | Dieta zona mediterranea

  5. Pingback: Studiamo la dieta di Creta – parte seconda | Dieta zona mediterranea

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...